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Un iPhone d’oro e d’argento per sognare la fine della crisi

 

Pubblicato su Huffinton Post l’11/9/2013 

Per molti Cupertino non è solo un luogo fisico, è l’evocazione di un mondo di innovazione, design e bellezza rappresentate da una mela e da un inventore geniale, diventato icona ancora prima di andarsene.
Apple non è solo un marchio di tecnologia, ma un universo a sé e una fabbrica di sogni e -soprattutto- di desideri, non sempre necessari.

Dietro ogni lancio c’è un’attesa spasmodica, preceduta da rumors e supposizioni. E’ stato così anche ieri per la presentazione degli ultimi modelli iPhone5c e iPhone 5s.

Il nuovo sacerdote Tim Cook però non ha l’appeal del compianto Steve Jobs e anche gli ultimi prodotti sembrano sempre più diversi dal padre dell’azienda.

Il neonato iPhone 5c è gommoso e colorato, lontano anni luce dal consueto design minimal. Ricorda un Nokia (ma la rete ha ironizzato anche sulla somiglianza con le calzature Crocs), strizza l’occhio a un pubblico giovane e ai mercati emergenti, su tutti quello cinese dove Apple ha subito una significativa battuta d’arresto.

Lo avevano annunciato come un modello low-cost. Il prezzo italiano non è ancora noto, ma in Francia e Geramania per averlo bisognerà spendere 599 euro. Basso costo, ma non troppo.

Per il modello 5s ci sono invece il Touch ID, per sbloccare lo schermo con un tocco e proteggere dati e informazioni, il nuovo chip A7 e un miglioramento della fotocamera.

Rivoluzione anche nei colori: niente più bianco o nero, ma oro e argento metallizzato. Una svolta un po’ pop che, probabilmente, farebbe storcere il naso a Steve Jobs.

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Ai prodotti Apple sono state spesso attribuite missioni provvidenziali. Ad iTunes toccava ridare ossigeno all’industria musicale, l’iPad avrebbe dovuto risollevare le sorti della, se non morente, di sicuro non in buona salute, editoria. Non è ancora chiaro se ci siano riusciti o no. Ma a guardare il nuovo 5s sembra che la casa di Cupertino voglia lanciarsi in un ancora più ardua impresa.

Quei nuovi telefoni d’oro e d’argento, qualcuno ha detto “grigio siderale” e “champagne”, comunicano una nuova idea di lusso. Un immaginario di benessere e di nuovi consumi che sembra voler dire: “la crisi economica è finita, torniamo a sognare”. E sognare, si sa, non costa nulla. Comprare il nuovo 5s, invece, un prezzo ce l’ha e pure bello alto, soprattutto per i tempo che ancora corrono.

Apple non farà dimenticare la crisi, persino il suo titolo, dopo i nuovi lanci, ha chiuso in borsa con il -2%, ma riesce ancora a distrarre e ad avere gli occhi del mondo su di sè. Ieri milioni di persone se ne stavano lì a guardare la presentazioni dei nuovi smartphone e a commentarne su ogni piattaforma novità e prestazioni. Alla faccia della decadenze, politiche e reali, e dei venti di guerra.

Le lezioni di stile e comunicazione di Kate Middleton

Congetture, previsioni, scommesse. In Inghilterra sala la febbre del Royal Baby, la cui nascita è prevista per metà luglio. Parto naturale o cesareo? Maschio o femmina? In caso di fiocco rosa si chiamerà Diana come la nonna o Elizabeth come la bisnonna? Nel Regno Unito si punta su qualunque cosa, ma questo regale bebè sta già polverizzando ogni record.I sudditi di Sua Maestà non hanno voglia di pensare alla crisi e al governo traballante.

Mamma Kate, dotata di naturale bellezza ed eleganza già prima di diventare principessa, non ha sbagliato un colpo nemmeno in gravidanza. Ovunque vada riesce a catalizzare tutte le attenzioni su di sé e a farsi ammirare.

A una – eventuale – nuova principessina c’è da augurare di ereditare la bellezza, lo stile e, perché no, anche la furbizia della mamma.

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Claudia Cardinale, icona del cinema italiano, compie 75 anni

E’ stata la sensuale Angelica de Il Gattopardo, indimenticabile nel suo abito bianco mentre danza il valtzer con Burt Lancaster, la “Ragazza con la pistola”, ma anche quella “di Bube”. Ha vestito i panni della pistolera western e delle coraggiose donne italiane del dopoguerra. Ha interpretato film di Visconti, Fellini, Leone, Bolognini e Zeffirelli. Nel 1993 ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera.

Claudia Cardinale, icona del nostro cinema, compie 75 anni il 15 aprile.

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Tra le grandi dive italiane è senza dubbio una delle mie preferite. Una bellezza sensuale e raffinata allo stesso tempo e una personalissima voce roca.

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Peccato che anche lei abbia ceduto alla tentazione del ritocchino. Soprassediamo in ricordo dei, gloriosi, tempi passati.

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Immaginario Moscovita #6 Le Pussy Riot

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Le Pussy Riot sono una punk band russa al femminile, nota per le proteste anti-Putin.
Sono la versione ancora Più arrabbiata, e più vestita delle Femen, le contestatrici a seno nudo.
Alcune componenti del gruppo sono state arrestate lo scorso lunedì per una performance, e’il caso di dirlo, poco ortodossa.
Dopo la vittoria di Putin, hanno cantato nella chiesa del Redentore per implorare Dio di liberarle dal nuovo Presidente, che pero non ha gradito.
Chissà se queste contestatrici colorate stanno preparando qualche inedito anche per la manifestazione di domani in Novy Arbat?

Vivienne Westwood attacca le inglesi: “si vestono male” e Kate Middleton ruba lo stile chassidico

La London Fashion Week è ormai agli sgoccioli, ma in Inghilterra si discute ancora, animatamente, di stile. Vivienne Westwood ha aperto la sua sfilata con un omaggio alla Regina Elisabetta: una modella in trench e con un foulard in testa, come la sovrana usa fare. La citazione della Regina, sarebbe in realtà un monito alle inglesi che, secondo l’icona del brit-fashion, “si vestono malissimo e senza il minimo gusto”.

Vivienne Westwood

Una critica feroce che non sembra riguardare un’altra eleganza reale come Kate Middleton. La bella principessa continua a fare tendenze con le sue mise che mischiano sapientemente haute couture e modelli delle grandi catene di abbigliamento a basso costo. L’ultimo trend di Kate sono i cappotti vintage, colorati e bon ton, inaspettatamente ispirati al look chassidico degli ebrei ultraortodossi.

Chassidim

Katherine Hooker, stilista di fiducia della Middleton, ha detto di aver preso spunto da un cappotto comprato in Isarele in un negozio vintage. Il capo era appartenuto a un chassid di 14 anni e in “termine tecnico” si chiama Capote.  Ma la fashion designer di Tel Aviv Idit Barak  dissente: “Non mi sembra che le giacche della primcipessa siano poi così “chassid-inspired” e comunque  in Israele nessuno stilista lancerebbe simili modelli, qui non hanno proprio nulla di esotico. Potrebbero persino apparire poco rispettosi della religione”.

Kate Middleton con il capotto "chassidico" disegnato da Katherine Hook

Kate Middleton è avvisata, per eventuali viaggi ufficiali a Gerusalemme pensi ad altri look.

Icone di stile #2. Come si diventa icone?Lo spiega The Influencers

<p><a href=”http://vimeo.com/16240554″>INFLUENCERS TRAILER</a> from <a href=”http://vimeo.com/ricreative”>R+I creative</a> on <a href=”http://vimeo.com”>Vimeo</a&gt;.</p>

Come si diventa icone? Come nasce un trend? Chi decide cosa è cool e cosa no? Un, bellissimo, documentario prova a spiegarlo. Si chiama Influencers- How Trend & Creativity Become Contagious ed è stato realizzato da Paul Rojanthara e Davis Johnson. I due registi hanno chiesto ad alcuni illustri creativi i segreti per diffondere una nuova tendenza e per creare idee originali. Nel video, oltre al parere degli esperti, compaiono anche citazioni di personaggi “influenti”, alcuni  del passato, come Picasso, Einstein o Elvis Prestley, altri di oggi, come Steve Jobs, tutti accomunati da una vena di unicità e di creatività.

"La moda se ne va, lo stile resta" Cocò Chanel

Tra gli esempi di “Influencers” citati nel documentario ci sono anche il rapper Jay-Z e il blogger Scott Schuman, già incontrato in questo blog.

"L'uomo che non ha immaginazione non può volare" Muhammad Alì

Le opinioni degli esperti su come nasce un trend sono molto diverse, l’unico comune denominatore sembra essere quello della passione. Per essere dei veri influenzatori, o meglio usare il termine americano e ben più cool, “trendsetter”bisogna innanzitutto essere appassionati. Un dettaglio non insignificante in questa epoca dove i tempi contingentati (quelli dei nuovi stili di vita, ma anche quelli del web) spingono ad abbandonare in fretta le vecchie passioni, per trovarne di nuove e ancor più effimere.