Quando l’arte diventa #green. Due giovani artisti realizzano opere con rottami e cartelli stradali

Bianca Giommi e Matteo Filannino sono due quasi trentenni. Fanno coppia nel lavoro e nella vita. Lei è fotografa e pittrice, diplomata all’ Accademia di Belle Arti di Bologna. Lui artista autodidatta. Insieme realizzano opere d’arte ecologiche con materiali di scarto, creano installazioni e sculture persino con vecchi elettrodomestici e cartelli stradali.
TgCom24 ha intervistato Bianca per capire come si può unire la passione per l’arte all’amore per l’ambiente.

Quali sono le tappe principali della vostra carriera di artisti?
“Abbiamo cominciato realizzando installazioni e scenografie con materiali di recupero e esponendole nelle mostre collettive. Poi le nostre opere sono state presentate a Festival e Fiere dedicata all’ambiente come Pesarottama a Pesaro o Ecomondo a Rimini”.
Pesarottama 2011 Urban designPerché avete scelto di fare arte sostenibile?
“Oggi pensare green è di moda. Molti dicono di essere attenti all’ ambiente, ma spesso è solo una posa. In Italia la sensibilità verso i temi dell’ecologia non è ancora davvero sviluppata. Per noi, invece, è stata una scelta spontanea. E’ bello poter lavorare con materie che hanno già una lunga storia e un significato”.
Sonora, la seduta con parti di lavatrice

Quali materiali usate?
“Per la maggior parte delle opere utilizziamo scarti industriali, biciclette, oggetti di legno, pezzi di vecchi mobili, cartelli stradali, addirittura rubinetti o lavatrici usate. Dal 2011 Sider Rottami Adriatica, azienda che si occupa del recupero di rottami speciali, ci fornisce dei pezzi meravigliosi. Sarebbero materiali di scarto, ma per noi diventano preziosi. Rendono unici i nostri lavori”.

Sorriso
Gli acquirenti delle vostre opere sono persone attente all’ambiente o semplici appassionati di arte?
“Chi ci segue e compra le nostre opere è, nella maggior parte dei casi, una persona che ha a cuore l’ecologia e la sostenibilità, ma è anche affascinata dagli oggetti antichi”.
Avete un artista di riferimento? 
“Stimiamo diversi artisti, ma non abbiamo un riferimento particolare. Per noi l’ispirazione arriva soprattutto dai materiali che utilizziamo e dal mondo che ci circonda”.Realizzate anche pezzi con materiali tradizionali? 
“Io continuo l’attività di fotografa, che ovviamente non può avvalersi di materia riciclata, ma mi piace creare delle contaminazioni. Unire in un unico processo creativo arte, design e riuso. Stiamo preparando un laboratorio in un castello immerso nella natura a pochi chilometri da Milano. Sarà uno spazio per le nostre opere e per quelle di altri artisti. Vogliamo organizzare mostre e festival per promuovere una nuova idea di arte sostenibile”.
Pubblicato su Tgcom24 l’8/1/2013 

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About micolsarfatti

Giornalista professionista, ex studentessa del Master in giornalismo IFG-Walter Tobagi di Milano. Vera indole scorpionica, perennemente inquieta e curiosa. La passione per le immagini e la comunicazione visiva nasce ai tempi della tesi sulla propaganda cartellonistica repubblicana durante la Guerra Civile spagnola. Mi piace scrivere di icone e iconografie, ma anche di attualità, temi sociali, lifestyle, ambiente e esteri, soprattutto Russia e Israele. Ho scritto per Il Riformista, Il Fatto Quotidiano, City, GQ, A, Sette, Terre di Mezzo, Articolo 21, Where Milan et alii. Ho raccontato storie per RSI Radio Svizzera Italiana e girato video per GQ.com e A. Per contattarmi: immaginario104@gmail.com Twitter @micolsar

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