Gli investigatori privati e la disperata ricerca della serenità.

Tempi di incertezze, pure sentimentali, e di confini sempre più sottili, complice anche la Rete, tra privacy e vita pubblica.

Tutti elementi che contribuiscono ad accrescere il successo delle  investigatori privati.

In realtà  “gli Sherlock Holmes nostrani” esistono da sempre e non sono  solo il Refugium peccatorum di cornuti,  coniugi sospettosi e madri apprensive. Le agenzie di investigazioni private  in Italia sono centinaia e si contano anche diverse associazioni di categoria come Federpol o Associazione Italiana Investigatori Privati.

Sono state sdoganate al punto da venir pubblicizzate ovunque. Sulle radio, locali e nazionali, sulle riviste e persino in metropolitana.
L’altro giorno ero seduta su una panchina della fermata Cadorna a Milano. Davanti a me, al di la’ dei binari, c’era una ragazza mora. Mi guardava con un sorriso smagliante, di quelli buoni per reclamizzare qualunque prodotto, da un cartellone pubblicitario e diceva “Prima avevo un dubbio, ora sono serena”. La sua espressione rassicurante  era marchiata con l’indirizzo di un’agenzia di investigazioni.

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Chissà quanti coniugi sospettosi, mentre aspettavano la metro nell’ora di punta, si saranno fatti convincere dalla fanciulla ad appuntarsi il numero della “Reserv Investigazioni”. Così “perché non si sa mai e poi lui/lei ultimamente lui  e’strano/a”.

Quanti, invece, avranno tremato nel realizzare l’esistenza accessibile di diaboliche organizzazioni anti fedifraghi e, durante il rientro dal lavoro, avranno cancellato con minuzia da telefonini e tasche ogni prova della loro doppia vita.

I più liberali  avranno detto tra sé e sé “Far pedinare qualcuno? Non lo farei mai. Queste sono gravi limitazioni della persona”. Però poi, magari, pigiati nei vagoni,avranno pensato: “Un giro su quel sito me lo faccio, ma così, solo per curiosità”.

In Italia un investigazione privata può costare in media dai 100 ai 5.000 euro, ma il prezzo si alza quando il caso è particolarmente complesso o richiede spostamenti internazionali.

Del resto, per molti,  la serenità, anche quando è effimera, non ha prezzo.

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About micolsarfatti

Giornalista professionista, ex studentessa del Master in giornalismo IFG-Walter Tobagi di Milano. Vera indole scorpionica, perennemente inquieta e curiosa. La passione per le immagini e la comunicazione visiva nasce ai tempi della tesi sulla propaganda cartellonistica repubblicana durante la Guerra Civile spagnola. Mi piace scrivere di icone e iconografie, ma anche di attualità, temi sociali, lifestyle, ambiente e esteri, soprattutto Russia e Israele. Ho scritto per Il Riformista, Il Fatto Quotidiano, City, GQ, A, Sette, Terre di Mezzo, Articolo 21, Where Milan et alii. Ho raccontato storie per RSI Radio Svizzera Italiana e girato video per GQ.com e A. Per contattarmi: immaginario104@gmail.com Twitter @micolsar

One response to “Gli investigatori privati e la disperata ricerca della serenità.”

  1. Jeremy says :

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