La città che sale #10. Addio all’Ecomostro del Parco Agricolo, uno degli scempi di Italia ’90

Un enorme palazzo di cemento nel cuore del Parco Agricolo di Milano. Era stato costruito per i mondiali di Italia ’90, grazie a una legge poi diventata incostituzionale, e avrebbe dovuto essere un albergo da 300 stanze. Non è mai stato completato. Giaceva abbandonato in stato di degrado, portando non pochi problemi per la popolazione della zona, una delle più verdi del capoluogo lombardo.Dalle 14.30 di oggi l’ecomostro non esiste, quasi, più. Una macchina da 280 cavalli vapore di potenza, dotata di un braccio meccanico di 20 metri e di una pinza di demolizione ha cominciato ad abbattere il settimo ed ultimo piano di questo blocco di cemento da 180 mila metri cubi. L’operazione è stata coordinata dall’ amministrazione comunale milanese, capitanata dall’assessore all’Urbanistica Ada Lucia De Cesaris e dalla società Beni Stabili, che ha coperto parte delle spese.

L’inizio della demolizione

Alla demolizione era presente anche il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, che ha evitato di ripondere alle domande sulla questione Dalai Lama e si è detto: “Immensamente felice per la restituzione alla città di uno spazio ambientale così importante”. Soddisfatta anche l’assessore De Cesaris: “Oggi cade uno dei simboli degli scempi urbanistici e ambientali di Milano e del Paese -ha sottolineato- Questo è il primo di una serie di progetti di recupero e riqualificazione degli immobili in disuso. Vogliamo valorizzare il nostro patrimonio urbanistico e ambientale”. “A Milano non esistono altri ecomostri veri e propri -ha precisato l’assessore- ma ci sono comunque parecchi spazi che devono essere rivalutati”.

La prima parte demolita

Una volta abbattuto l’ecomostro, ci vorranno almeno sei mesi, l’area (circa 260mila metri quadrati in località Cascina Grande, zona Monluè) diventerà un grande polmone verde e ospiterà sia nuove attività agricole, sia spazi ludici dedicati ai bambini e a tutti i cittadini.

Uno scorcio del Parco Agricolo, zona Monluè

Per il presidente di Legambiente Lombardia Damiano di Simine: “La rivalutazione del Parco Agricolo è un passaggio fondamentale per la tutela del sistema ambientale e ecologico milanese”. Un passo importante per una città che prova, e deve, vincere la sfida della sostenibilità. Per Expo 2015, ma prima di tutto per i milanesi

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About micolsarfatti

Giornalista professionista, ex studentessa del Master in giornalismo IFG-Walter Tobagi di Milano. Vera indole scorpionica, perennemente inquieta e curiosa. La passione per le immagini e la comunicazione visiva nasce ai tempi della tesi sulla propaganda cartellonistica repubblicana durante la Guerra Civile spagnola. Mi piace scrivere di icone e iconografie, ma anche di attualità, temi sociali, lifestyle, ambiente e esteri, soprattutto Russia e Israele. Ho scritto per Il Riformista, Il Fatto Quotidiano, City, GQ, A, Sette, Terre di Mezzo, Articolo 21, Where Milan et alii. Ho raccontato storie per RSI Radio Svizzera Italiana e girato video per GQ.com e A. Per contattarmi: immaginario104@gmail.com Twitter @micolsar

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