Icone Sanremesi#1. Gli scomparsi: da stelle a meteore

IN VISTA DELL’IMMINENTE PARTENZA DEL SOLITO CARROZZONE SANREMESE MI CONCEDO QUALCHE DIVAGAZIONE SUL TEMA.

Stelle che brillarono per il tempo di una primavera, premiate dal televoto, ma affossate dalle vendite. Autori di tormentoni presto relegati all’eterno oblio. Promettenti cantanti vittime della maledizione della kermesse canora più famosa d’Italia. Comunque le si voglia chiamare le meteore di Sanremo sono tante, tantissime, dall’epoca vinile a quella del mp3.

Alcune di loro sono state protagoniste di parabole paradossali: da cantati di insuccesso a vere e proprie icone pop.Chi non ricorda i Jalisse? Coppia, nella vita e sul palco, composta da Fabio Ricci e Alessandra Drusian, che nel 1997 trionfò a sorpresa sul Palco dell’Ariston con Fiumi di Parole.


Dopo qualche foto e intervista di rito, di loro non si seppe più nulla. I Jalisse, arrivati a Sanremo da perfetti sconosciuti, si erano autoprodotti grazie ad un etichetta musicale indipendente, ma le vendite del loro primo album, Il cerchio magico, non furono esaltanti. Nell’anno della vittoria furono anche accusati di plagio: Fiume di parole assomigliava molto alla ben più nota Listen to your heart dei Roxette, ma alla fine non venne preso alcun provvedimento. Ben presto il duo venne etichettato come meteora ma, bistrattato dai mass-media e protagonista di numerose parodie, visse una seconda giovinezza da fenomeno mediatico, che, inaspettatamente li salvò dall’oblio.

L’anno dopo, nel 1998, un’altra “scomparsa” della musica leggera conquistò il podio sanremese. Si tratta di Lisa, filiforme cantante calabrese, dal look sofisticato, che si classificò, da perfetta sconosciuta, al terzo posto della categoria big( grazie ad un nuovo meccanismo di gara) con il brano Sempre. Ignorata in Italia, Lisa ha cercato successo oltralpe e si è costruita una nuova carriera in Francia, nel 2003 è tornata a Sanremo con Oceano, brano dalla sonorità evocativa, che non ha sedotto né la giuria né il mercato discografico. Sul suo sito ufficiale Lisa si presenta così: “Tanti i successi ottenuti, innumerevoli i premi. Popolarità in Francia e nel resto d’Europa. Non di meno nelle classifiche dei tanti paesi del Sud America”. Come recita un vecchio detto “Nessuno è profeta in patria”.

Analogo destino anche per Camilla, voce r’n’b made in Cuggiono, provincia di Milano, che arrivò seconda nelle nuove proposte sanremesi del 1996. L’estate prima del Festival aveva scalato la classifica con Non c’è ragione, all’Ariston invece, cantava 0337, lungimirante brano sulla dipendenza dai cellulari, allora ancora status symbol per pochi. Qualche anno dopo, assieme allo zero davanti ai prefissi, anche la dolce Camilla è sparita.

Spesso si assiste anche a un curioso binomio meteora-canzone ever green. Come Non amarmi del duo Aleandro Baldi-Francesca Alotta, brano vincente del 1992, ancora gettonatissimo in tutti i karaoke d’Italia. Gli interpreti originali, però, sono dispersi. Pensare che la loro canzone è stata reinterpretata perfino da Jennifer Lopez.

Nella stessa categoria c’è anche Brutta di Alessandro Canino, brano sulle difficoltà adolescenziali, che in tanti ricordano, ma non è dato sapere cosa faccia ora il suo autore.

Il 15 febbraio partirà la nuova edizione del Festival, ai cantanti in gara, soprattutto agli esordienti, c’è quasi da augurare di non vincere, oppure di votarsi a San Remo.

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