Roy Lichtenstein, tra meditazioni e esercizi di stile.

Roy Lichtenstein si mostra alla Triennale di Milano con “Meditations on art”, personale che ripercorre il processo di appropriazione delle opere di arte moderna avviato dall’artista pop già negli anni’50.

Una mostra che dimentica i  fumetti su tela che resero celebre Lichtenstein per concentrarsi sulle riflessioni dell’artista sulla storia dell’arte. Rivisitazioni che vanno dall’arte classica alle avanguardie del ‘900, su tutti dominano Picasso e i Surrealisti.

Rielaborazioni delle opere che spesso sembrano voler svuotare le avanguardie del loro intrinseco significato e delle loro peculiarità. Com’è possibile, ad esempio, voler togliere al futurismo lo studio del movimento?

La meditazione rischia di diventare esercizio di stile.

Il risultato? Tele fredde e una mostra che racconta l’artista in modo limitato. Eccezione fatta per gli schizzi preparatori  e per i bei ritratti di Lichtenstein fatti da Ugo Mulas.

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