GIORNATA DELLA MEMORIA, UN TRENO PER RICORDARE
Il 27 gennaio del 1945 venivano abbattuti i cancelli di Auschwitz. Dal 2000, grazie alla legge parlamentare 211, questa data è diventata “Il giorno della memoria”, una giornata per ricordare gli ebrei italiani e tutte le altre vittime dell’orrore nazista. Forse, come convenivo ieri sera con alcuni amici, sarebbe stato meglio scegliere come ricorrenza il 30 gennaio, giorno in cui il primo convoglio italiano è partito verso i campi di sterminio.
Ad ogni modo l’iconografia della Shoah è ormai entrata nell’immaginario collettivo con i suoi scatti tragici, su tutti quello del piccolo Tsivi Nussbaum, ritratto con le braccia alzate durante il rastrellamento del ghetto di Varsavia nel 1943.
C’è però un file rouge nella simbologia dell’olocausto: quello dei treni. I vagoni che partivano carichi di deportati, che, nella maggior parte dei casi, non avrebbero più fatto di torno, il Binario 21 di Milano, oggi parte di un importante progetto museale che non riesce ad essere completato per mancanza di fondi, e poi il Train de vie di Radu Mihaileanu, un film che riesce a raccontracconta il dramma dell’Olocausto con un’ironia raffinata e grottesca e con uno stile fiabesco. Facendo sorridere, ma anche riflettere, perché, come dice nella scena finale il protagonista del film Shlomo ” Questa storia è vera… o quasi”.
Da vedere, per non dimenticare.
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Etichette: binario 21, giornata della memoria, olocausto, Radu Mihaileanu, shoah, train de vie, tsivi nubassum
