Archive | giugno 2011

L’arte della rivoluzione(creativa).Gli Indignados spagnoli visti dal vignettista El Roto.

La nuova “revoluciòn” spagnola è giovane e arrabbiata, ma non usa la violenza.

"I giovani decisero di scendere in strada e improvvisamente tutti i partiti invecchiarono"

Il movimento 15-m occupa le piazze delle città di mezza Spagna per protestare contro la disoccupazione , il precariato e i politici, che non sanno ascoltare le istanze dei cittadini.

Elezioni: Che tu scelga il lato A o il lato B, il disco non cambia

Tutto con tanta cretaività e tanto colore, come successe qualche anno fa nell’Est-Europa. Gli spagnoli, però, danno anche sfogo all’estro che da sempre li contraddistingue, con cartelli colorati, scritte e persino bodypainting, facendo così della protesta una festa.

Condivido con voi il dolore che vi ho causato

In attesa di vedere tutto questo colore anche in Italia, ecco come El roto, vignettista di El Pais, vede i gli Indignados. Proseguendo la storica tradizione visiva spagnola che, dalla Guerra Civile in poi, racconta le rivoluzioni con l’arte.

Invito i giovani del 15-M a fondare un partito, poi noi lo finanzieremo perchè diventi come tutti gli altri

Il bacio di Vancouver. Il video di quello che è successo prima

Il video che testimonia che l’icona più forte degli ultimi giorni non è finzione, ma realtà.

Cambia il vento, ma noi no. Fa discutere il manifesto sexy del PD

Il vento sarà anche cambiato, da Milano a Napoli, passando per la Sardegna, ma la pubblicità rimane  la stessa. Per diffondere il trionfo del cambiamento a sinistra e , sopratutto, per promuovere la Festa dell’Unità a Roma,  il Pd ha scelto un paio di gambe sexy e una gonna svolzzante. Un manifesto più pubblicitario che politico che ha suscitato le critiche di molti, a partire dal movimento Se non ora quando?, che, il 13 febbraio,  aveva organizzato la manifestazione contro le donne “da bunga-bunga”.

Il manifesto "incriminato" promuove la Festa de L'Unità a Roma

«L’abbinamento fra lo slogan “Cambia il vento” e l’ennesima immagine strumentale del corpo femminile», si legge in una nota del gruppo, «ci lascia stupite e attonite. Il comitato protesta ancora una volta di fronte all’uso del corpo delle donne come veicolo di messaggi che nulla hanno a che fare con esso e invita il Partito democratico romano a ritirare la campagna, anche per rispetto verso milioni di donne italiane il cui voto è stato fondamentale nelle amministrative e nei referendum nazionali del 12 e 13 giugno».

La campagna di lancio de L'Unità

Eppure non è certo la prima volta che il centro sinistra usa il corpo femminile in una campagna. Come dimenticare le belle gambe e lo spendido lato B immortalato da Oliviero Toscani per il lancio della nuova edizione de L’unità con la direzione, tutta al femminile, di Conchita De Gregorio… Peggio (o meglio, a seconda dei punti di vista) è riuscito a fare Mattia Di Tommaso, aspirante consigliere comunale a Roma, in quota socialista, che al grido di “Basta con le facce da c…”si è fatto pubblicità con un  primo piano dello straordinario derrière della pornostar Milly D’Abbraccio.

Il porno-manifesto del socialista Mattia Di Tommaso

Dal bacio di Vancouver a quello di Hayez. Quando l’amore è un attimo sospeso

In fondo siamo tutti romantici. Basta un gesto d’amore e qualunque immagine può diventare un capolavoro. Ne è un esempio la foto scattata durante gli scontri di Vancouver. Due ragazzi si baciano, sdraiati per terra, mentre intorno a loro  infuria la guerriglia tra squadre  di hockey avversarie. Sembrano dire: “Fate l’amore non fate la guerra”.

Il bacio di Vancouver, l'amore ai tempi della guerriglia urbana

Lo stesso accadde per un altro bacio celebre, quello immortalato da Alfred Eisenstaedt a Times Square nel 1945, mentre si festeggiava la fine del secondo conflitto mondiale. Una foto simbolo di un’era sulla cui autenticità si è a lungo discusso.

Il bacio di Times Square, immortalato da Alfred Eisenstaedt

E così fu anche per il capostipite di tutti i baci icona: quello dipinto da Hayez. In quel caso le romantiche effusioni tra i due amanti rappresentavano l’alleanza tra l’Italia e la Francia dopo gli accordi di Plombier, nel 1859, ma il quadro è anche un esempio di romanticismo storico italiano. Un movimento che poneva l’accento sui sentimenti individuali, in contrapposizione agli ideali risorgimentali.

Il Bacio dipinto da Francesco Hayez nel 1859

Lo stesso pensiero che, in fondo, si cela dietro anche alla foto di Vancouver e a quella di New York. Il bacio è un attimo di tenerezza, un momento privato in cui ci si isola dal resto del mondo. Non importa che fuori  la guerra sia finita o appena cominciata.

I mille volti di Nadav Kander… Per chi passa da Manchester

Volti di celebrities catturati con una luce e un’espressione diversa, poco conosciuta e intrigante. Questa è la cifra stilistica di Nadav Kander, fotografo israeliano, ora traferito a Londra. Un protagonista della scena pubblicitaria ed editoriale, ma anche raffinato ritrattista.

Eric Cantonà

Gli scatti di personaggi dello sport, come Eric Cantonà , o di protagoniste dello show-biz come Cheryl Cole e di altri artisti sono ora alla galleria The Lowry di Manchester, una delle più importanti di Inghilterra, nella personale Selected Portraits 1999, 2011

Cheryl Cole

Qui Kander esprime appieno la sua sorprendente capacità di interpretazione dei volti. “Il mondo in cui i soggetti interagiscono con me, come si presentano influenza i miei scatti – spiega l’artista – La foto diventa un dialogo tra me e il modello ritratto“.

Nadav Kander
Self Portraits 1999-2001
The Lowry gallery, Pier 8, Salford Quays M50 3AZ
0843 2086005

Le visioni di Anish Kapoor

Se il weekend di pioggia ha mandato a monte i programmi balneari o mette malinconia, e se siete a Milano o a Venezia, la soluzione si chiama Anish Kapoor. L’artista di origine indiane e ebreo-irachene, geniale e visionario, è in mostra con due installazioni nel capoluogo lombardo e ce ne è anche una tra gli eventi collaterali della Biennale d’Arte in Laguna.

PER SAPERNE DI PIù ECCO IL PEZZO (CON FOTOGALLERY) SCRITTO PER GQ.com

Dirty Corner di Anish Kapoor alla Fabbrica del Vapore di Milano

Un tunnel in acciaio lungo 62 metri, con un ingresso a calice di quasi 9 metri, da percorrere nel buio totale.

Una monumentale scultura di cera rossa, disposta in un contenitore circolare e composta da un braccio metallico connesso con un motore ad idraulico che gira sopra un asse centrale spingendo e schiacciando la cera. In un lento e infinito atto di creazione e distruzione.

Sono le due installazioni “milanesi”del visionario artista Anish Kapoor. La prima,Dirty Corner,  ospitata alla Fabbrica del Vapore, la seconda, My Red Homeland alla “Rotonda della Besana”. Una terza, invece, è a Venezia, in concomitanza con la 54esima Biennale d’Arte che inaugurerà domani. Ascension, questo il nome dell’opera ospitata nella Basilica di San Giorgio Maggiore, è stata realizzata per la prima volta a San Giminiano, poi in Brasile e in Cina. L’installazione site specific è stata realizzata grazie Galleria Continua e Illy Caffè.

In tutte e tre le opere Kapoor prosegue la sua ricerca sullo spazio e sulla materia: “cercando -come egli stesso dichiara- sensazioni, spaesamenti percettivi, che porteranno a ognuno, diversi e insospettabili”.

Il metallo e la cera caratterizzano la sua ultima produzione.

Kapoor ha realizzato mostre personali alla Kunsthalle di Basilea, alla Tate Gallery e Hayward Gallery di Londra, al Reina Sofia di Madrid, al CAPC di Bordeaux, al CCBB-Centro Cultural Banco do Brasil a Brasilia, Rio de Janeiro e San Paolo e, più recentemente,alla Haus der Kunst di Monaco e presso la Royal Academy di Londra. Nel 2010 ha esposto per la prima volta in India con personali alla National Gallery of Modern Art di New Delhi e al Mehboob Studios di Munbai. Molte le collezioni pubbliche e private che ospitano le sue opere, tra queste il MoMA di New York e Stedelijk Museum di Amsterdam. Anish Kapoor ha ricevuto il Premio Duemila alla Biennale di Venezia del 1990, il Turner Prize nel 1991, è stato premiato come Honorary Fellowship al London Institute nel 1997 e nel 2003 ha ricevuto il CBE.

ANISH KAPOOR
31 maggio – 9 ottobre 2011
MILANO, ROTONDA DI VIA BESANA – via Enrico Besana, 12
31 maggio – 11 dicembre 2011
MILANO, FABBRICA DEL VAPORE – via Procaccini, 4
Orari:    lunedì 14.30 – 19.30. Da martedì a domenica 9.30-19.30. Giovedì  e sabato 9.30-22.30
VENEZIA, BASILICA DI SAN GIORGIO
Isola di San Giorgio Maggiore, 30124 Venezia
lun-sab: 10:00-13:00 / 14:30-18:00 | dom: 9:00-11:00 / 14:30-18:00


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