GIORNATA DELLA MEMORIA, UN TRENO PER RICORDARE

Il 27 gennaio del 1945 venivano abbattuti i cancelli di Auschwitz. Dal 2000, grazie  alla legge parlamentare  211,  questa data è diventata “Il giorno della memoria”, una giornata per ricordare gli ebrei italiani e tutte le altre vittime dell’orrore nazista. Forse, come convenivo ieri sera con alcuni amici, sarebbe stato meglio scegliere come ricorrenza il 30 [...]

INDIGNADOS, SIMBOLI E IMMAGINI DI UNA PROTESTA DA MADRID A NEW YORK

Piazza Tharir  un anno fa, oggi Russia, Bielorussi e Ungheria. Da lungo tempo ormai un’onda di dissenso  travolge prima il Nord Africa poi l’Europa e il resto del mondo. Sono giovani, meno giovani, studenti, disoccupati. Scendono in strada e occupano le piazze. Si chiamano Indignados e protestano contro precariato, carovita, strapotere delle banche, governi e [...]

Siete sicuri che il Jogging faccia bene? Risponde il fotografo Sacha Goldberger

Visi sconvolti, occhi sbarrati e corpi sudati. Sono i protagonisti del lavoro di Sacha Goldberger. Il fotografo francese ha ritratto i runners del parco parigino del Bois de Boulogne prima alla fine di uno scatto di corsa e poi in studio, con luci professionali.

I risultati dell’esperimento e i relativi commenti nell’articolo scritto per GQ.com 

Prima e dopo la corsa. Le foto di Sacha Goldberger

Anche i ministeri hanno un logo. Presentato il nuovo simbolo del Viminale

Una porta aperta con i colori della bandiera italiana, così si presenta il “nuovo” ministero dell’Interno. Ormai nemmeno  le Istituzioni possono ignorare la comunicazione, l’immagine e la grafica. Così anche il Viminale ha deciso di rinnovare il suo “brand” con uno stemma che è stato presentato oggi davanti al Presidente Napolitano e al ministro dell’Interno Roberto Maroni. Al progetto hanno partecipato più di 100 persone tra web designer, architetti, grafici e creativi, il concorso era stato bandito nel luglio 2010.

Il nuovo logo del Viminale

A creare il logo che più degli altri può “rappresentare e trasmettere in modo immediato, omogeneo e riconoscibile l’identità del ministero dell’Interno, quale punto di riferimento per i cittadini in tema di sicurezza, di garanzia delle libertà civili e dei diritti democratici, di soccorso alla popolazione nelle emergenze, di raccordo tra governo centrale e autonomie locali, di politiche che regolano l’immigrazione”è stata la Inarea strategic srl.

Speriamo che la politica italiana non si rinnovi solo nei loghi e nelle apparenze.

La città che sale#3. La Milano che non ti aspetti.

La città vista da un’altra prospettiva

20110707-100150.jpg
Piazza del Carmine in una giornata uggiosa. Nessuno affolla i tavolini di Marc Jacobs e la piazza torna ad essere protagonista in tutta la sua bellezza.

20110708-102931.jpg
L’Arco della Pace visto “dall’alto”….

20110708-103100.jpg
Un giardino segreto nel cuore di Milano

20110708-103306.jpg
La stazione centrale vista “sotto
Un’altra luce”.
(questa foto e’stata pubblicata a Marzo sul blog Italians di Beppe Severgnini su Corriere.it)

L’arte della rivoluzione(creativa).Gli Indignados spagnoli visti dal vignettista El Roto.

La nuova “revoluciòn” spagnola è giovane e arrabbiata, ma non usa la violenza.

"I giovani decisero di scendere in strada e improvvisamente tutti i partiti invecchiarono"

Il movimento 15-m occupa le piazze delle città di mezza Spagna per protestare contro la disoccupazione , il precariato e i politici, che non sanno ascoltare le istanze dei cittadini.

Elezioni: Che tu scelga il lato A o il lato B, il disco non cambia

Tutto con tanta cretaività e tanto colore, come successe qualche anno fa nell’Est-Europa. Gli spagnoli, però, danno anche sfogo all’estro che da sempre li contraddistingue, con cartelli colorati, scritte e persino bodypainting, facendo così della protesta una festa.

Condivido con voi il dolore che vi ho causato

In attesa di vedere tutto questo colore anche in Italia, ecco come El roto, vignettista di El Pais, vede i gli Indignados. Proseguendo la storica tradizione visiva spagnola che, dalla Guerra Civile in poi, racconta le rivoluzioni con l’arte.

Invito i giovani del 15-M a fondare un partito, poi noi lo finanzieremo perchè diventi come tutti gli altri

Il bacio di Vancouver. Il video di quello che è successo prima

Il video che testimonia che l’icona più forte degli ultimi giorni non è finzione, ma realtà.

Cambia il vento, ma noi no. Fa discutere il manifesto sexy del PD

Il vento sarà anche cambiato, da Milano a Napoli, passando per la Sardegna, ma la pubblicità rimane  la stessa. Per diffondere il trionfo del cambiamento a sinistra e , sopratutto, per promuovere la Festa dell’Unità a Roma,  il Pd ha scelto un paio di gambe sexy e una gonna svolzzante. Un manifesto più pubblicitario che politico che ha suscitato le critiche di molti, a partire dal movimento Se non ora quando?, che, il 13 febbraio,  aveva organizzato la manifestazione contro le donne “da bunga-bunga”.

Il manifesto "incriminato" promuove la Festa de L'Unità a Roma

«L’abbinamento fra lo slogan “Cambia il vento” e l’ennesima immagine strumentale del corpo femminile», si legge in una nota del gruppo, «ci lascia stupite e attonite. Il comitato protesta ancora una volta di fronte all’uso del corpo delle donne come veicolo di messaggi che nulla hanno a che fare con esso e invita il Partito democratico romano a ritirare la campagna, anche per rispetto verso milioni di donne italiane il cui voto è stato fondamentale nelle amministrative e nei referendum nazionali del 12 e 13 giugno».

La campagna di lancio de L'Unità

Eppure non è certo la prima volta che il centro sinistra usa il corpo femminile in una campagna. Come dimenticare le belle gambe e lo spendido lato B immortalato da Oliviero Toscani per il lancio della nuova edizione de L’unità con la direzione, tutta al femminile, di Conchita De Gregorio… Peggio (o meglio, a seconda dei punti di vista) è riuscito a fare Mattia Di Tommaso, aspirante consigliere comunale a Roma, in quota socialista, che al grido di “Basta con le facce da c…”si è fatto pubblicità con un  primo piano dello straordinario derrière della pornostar Milly D’Abbraccio.

Il porno-manifesto del socialista Mattia Di Tommaso

Dal bacio di Vancouver a quello di Hayez. Quando l’amore è un attimo sospeso

In fondo siamo tutti romantici. Basta un gesto d’amore e qualunque immagine può diventare un capolavoro. Ne è un esempio la foto scattata durante gli scontri di Vancouver. Due ragazzi si baciano, sdraiati per terra, mentre intorno a loro  infuria la guerriglia tra squadre  di hockey avversarie. Sembrano dire: “Fate l’amore non fate la guerra”.

Il bacio di Vancouver, l'amore ai tempi della guerriglia urbana

Lo stesso accadde per un altro bacio celebre, quello immortalato da Alfred Eisenstaedt a Times Square nel 1945, mentre si festeggiava la fine del secondo conflitto mondiale. Una foto simbolo di un’era sulla cui autenticità si è a lungo discusso.

Il bacio di Times Square, immortalato da Alfred Eisenstaedt

E così fu anche per il capostipite di tutti i baci icona: quello dipinto da Hayez. In quel caso le romantiche effusioni tra i due amanti rappresentavano l’alleanza tra l’Italia e la Francia dopo gli accordi di Plombier, nel 1859, ma il quadro è anche un esempio di romanticismo storico italiano. Un movimento che poneva l’accento sui sentimenti individuali, in contrapposizione agli ideali risorgimentali.

Il Bacio dipinto da Francesco Hayez nel 1859

Lo stesso pensiero che, in fondo, si cela dietro anche alla foto di Vancouver e a quella di New York. Il bacio è un attimo di tenerezza, un momento privato in cui ci si isola dal resto del mondo. Non importa che fuori  la guerra sia finita o appena cominciata.

I mille volti di Nadav Kander… Per chi passa da Manchester

Volti di celebrities catturati con una luce e un’espressione diversa, poco conosciuta e intrigante. Questa è la cifra stilistica di Nadav Kander, fotografo israeliano, ora traferito a Londra. Un protagonista della scena pubblicitaria ed editoriale, ma anche raffinato ritrattista.

Eric Cantonà

Gli scatti di personaggi dello sport, come Eric Cantonà , o di protagoniste dello show-biz come Cheryl Cole e di altri artisti sono ora alla galleria The Lowry di Manchester, una delle più importanti di Inghilterra, nella personale Selected Portraits 1999, 2011

Cheryl Cole

Qui Kander esprime appieno la sua sorprendente capacità di interpretazione dei volti. “Il mondo in cui i soggetti interagiscono con me, come si presentano influenza i miei scatti – spiega l’artista – La foto diventa un dialogo tra me e il modello ritratto“.

Nadav Kander
Self Portraits 1999-2001
The Lowry gallery, Pier 8, Salford Quays M50 3AZ
0843 2086005

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 156 other followers